Davanti a lui, al traguardo della Scala Piccada, sono arrivate solo quattro vetture da 3000 di cilindrata. Michele Gregori ha chiuso così la sua stagione: quinto assoluto alla 64esima edizione della Alghero-Scala Piccada, tappa del Super Campionato Italiano Velocità in Montagna, e primo nella classe fino a 1150 del gruppo E2SC-SS.
Per il 37enne pilota di Pieve Santo Stefano era l’ultima gara in programma nel 2026, e la trasferta in Sardegna è valsa la pena. Al volante della Nova Proto NP03 a guida centrale, la vettura con cui aveva debuttato a giugno alla Trento-Bondone, ha ritoccato ancora il proprio record personale sui 5100 metri del tracciato: 2’31″64 in gara 1. Nella seconda salita ha fermato il cronometro su 2’32″57, quasi un secondo in più, ma comunque il miglior tempo di classe.
Il totale di 5’04″21 lo ha messo alle spalle soltanto del pluricampione Simone Faggioli, di Mirko Torsellini, Franco Caruso e Achille Lombardi. E soprattutto davanti, di 4″48, a Damiano Schena, il rivale diretto con la stessa vettura. Lo scorso anno, in gara 1, i due si erano divisi il primato di classe al centesimo di secondo.
“La presenza di un concorrente valido come Schena è stata per me uno stimolo in più – ha detto Gregori – ed essere stato più veloce di lui è un gran risultato. Della prestazione sono molto soddisfatto, a parte un piccolo errore in gara 2 che mi è costato qualche decimo, senza però incidere su tempo e piazzamento”.
Poi lo sguardo all’annata appena conclusa: “È stata la stagione della nuova vettura, che ha finito per migliorare anche me. Ma tutto è stato possibile grazie al lavoro dello staff che mi supporta, a cominciare da mio padre e mio zio”.

